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Le note sono molto utili, per integrare o specificare una parte del testo. Vediamo come inserirle in latex.

Usiamo il comando:

\footnote{testo}

Dove testo è il testo che verrà visualizzato come nota a piè di pagina, mentre, utilizziamo

\marginpar{testo}

per inserire una nota a margine, cioè a lato.

Inserire una cornice attorno ad un testo può essere molto utile, ad esempio per fare una citazione, per rinchiudere del codice di un linguaggio di programmazione o molto semplicemente per mettere un risalto una parte del testo.

Ma vediamo come fare, basterà inserire questo codice.

\framebox[4cm]{

\begin{minipage}{4cm}

\centering

ciao\\

ciao\\

\end{minipage}

}

Anche se molto intuibile do una piccola spiegazione, nelle “[]” inserire la dimensione della vostra cornice, come nelle “{}”, invece al posto di : “ciao\\ciao\\” inserite il vostro testo, ricordatevi di scrivere \\ per mandarlo a capo.

Ecco un’altra piccola guida su latex che spiega come inserire l’indice elenco delle figure e delle tabelle.

Nel punto dove vogliamo visualizzarle basterà inserire i seguenti comandi

\tableofcontents

\listoffigures

\listoftables

Che nell’ordine sono: indice, lista delle figure e lista delle tabelle.

I radiobutton sono i bottoni “circolari”, quelli di cui puoi selezionarne solo uno alla volta. Ma vediamo come utilizzarli:

Primo passo è mettere un container per i nostri bottoni, solo per dire “questi sono tutti assieme”, possiamo quindi scegliere un panel o un frame. Sistemiamolo quindi nel nostro form e dentro di esso inseriamo i nostri radiobutton, così facendo essi saranno selezionabili uno alla volta.

14° su wikio
Posted by ealmuno in Ubuntu, varie on 02 5th, 2010| icon3No Comments »

L’immagine dice tutto, sono 14° nella classifica di wikio, come top blog linux. Un grazie di cuore a tutti.

Latex, come inserire immagini
Posted by ealmuno in Ubuntu on 02 5th, 2010| icon3No Comments »

Latex è un ottimo programma per scrivere con un’impaginazione automatica i nostri testi, se non sapete cosa sia potete dare un’occhiata qui.

Ma si sa, un buon testo è tale solo se arricchito da qualche immagine, vediamo come farlo molto semplicemente.

Ci basterà includere un pacchetto all’inizio del nostro testo:

\usepackage{graphicx}

E nel punto dove visualizzare l’immagine ci basterà scrivere:

\begin{center}

\includegraphics{nome.estensione}

\end{center}

Così facendo inseriremo centralmente alla pagina la nostra immagine. Ricordatevi che per vederla dovete compilare il file in .pdf

Un metodo un po’ più raffinato è il seguente:

\begin{figure}[htbp]

\centering

\includegraphics{nome.estensione}

\caption{didascalia\label{fig:nome}}

\end{figure}

e se come didascalia volessimo mettere il nome del file ci basterà scrivere:

\caption{File \protect\url{nome.estensione}\label{fig:nome}}

a differenza del primo questo lascia scegliere a latex la posizione migliore, anche se cercherà di lasciarlo vicino al posto originale. Ricordatevi di controllare ogni volta come vengono impaginate le vostre figure.

Se inserire molte figure l’impaginazione non sarà l’ideale, per cui, se volete impaginarle un po’ forzatamente potete usare il comando

\clearpage

che terminerà la pagina corrente partendo da una nuova e impaginando tutte le immagini messe fino ad ora.

Vi ricordate l’inizio del comando:

\begin{figure}[htbp]

htbp sta per: here, top, bottom, page, cioè qui, all’inizio, in basso e in una pagina a se stante, serve per consigliare a latex dove inserire le immagini, messe in questo ordine avranno quella priorità. Possiamo forzare un po la cosa mettendo un “!” prima di htbp, ma comunque conviene usare il \clearpage.

I commenti sono la parte più importante del nostro programma, per inserirli in gambas è sufficiente mettere il singolo apice all’inizio della parte che vogliamo commentare, cioè

if a=b then ‘questo è un commento

‘ anche questo è un commento su tutta la riga

oppure possiamo selezionare tutta la parte interessata, se si tratta di più righe e fare click destro, scegliere poi “Commento” per aggiungerlo a tutte le righe selezionate.

Ecco un altra piccola guida per i comandi di Gambas. Oggi voglio mostrarvi come usare la shell direttamente da gambas.

La cosa è semplicissima, basterà scrivere:

SHELL “comando” opzione

in cui comando è il comando che normalmente scrivereste nella shell (fra doppi apici) e opzione p una delle seguenti:

WAIT: finchè il comando non ha finito l’esecuzione non fai niente

FOR WRITE e/o READ

TO: riversa l’output del terminale in una variabile stringa

ecco un piccolo esempio, con cui faremo parlare il nostro programma usando direttamente la shell

SHELL “espeak -v it prova”

questo comando, semplicemente, farà dire prova al vostro pc.

Come cercare file con Ubuntu
Posted by ealmuno in Ubuntu on 02 2nd, 2010| icon3No Comments »

Quante volte ci capita di cercare un file e di non trovarlo!

Possiamo, allora, utilizzare la funzione find da terminale, ma è poco pratica. Per questo possiamo usare la semplice interfaccia grafica messa a disposizione dal nostro sistema operativo.

Basterà andare in Risorse–>cerca file

Scriviamo il nome o una parte del nome, la cartella dove potrebbe trovarsi, nel caso non lo sappiate mettete file system. Se queste opzioni non dovrebbero bastarci possiamo cliccare su “Seleziona altre opzioni”  Scegliendo fra molte altre opzioni, tipo il testo contenuto, la data di modifica, la dimensione.

Generare un numero casuale può essere molto utile, ad esempio per simulare il lancio di un dato, per scegliere se quel particolare evento, dipendente da una probabilità, deve essere fatto e in molti altri casi.

Vediamo come realizzarlo con Gambas.

Per creare dei numeri realmente casuali prima dobbiamo mettere la stringa:

randomize

Poi la generazione, in cui il risultato sarà di tipo float e la sintassi del tipo seguente:

Rnd(minimo,massimo)

Se mettiamo solo Rnd() restituirà un numero di tipo float tra 0 e 1

Se mettiamo solo un numero esso sarà preso come massimo, quindi Rnd(2) restituirà un numero tra 0 e 2

Ma se volessimo un numero di tipo intero e non di tipo Float ci basterà forzare la conversione come segue:

numerocasuale = Int(Rnd(8))

Così nella variabile numerocasuale avremmo un numero intero da 0 a 8.

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